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Parole illuminanti - Le otto cover vincitrici...
...e il super vincitore
Il 15 maggio è scaduto il termine per partecipare a Parole Illuminanti, premio letterario bandito da eni e marcos y marcos.
Il concorso fa parte del progetto Letteratura Rinnovabile, ideato da marcos y marcos e lanciato durante il primo BookJockey Day, tenutosi alla Triennale di Milano il 28 novembre 2009.
Oltre al concorso Parole Illuminanti, eni e marcos y marcos hanno proposto un laboratorio sperimentale di letteratura rinnovabile in alcuni licei italiani, che si conclude con un concorso riservato agli studenti che vi hanno partecipato: La nostra energia.
Per entrambi i concorsi sono stati proposti dei testi di partenza da reinterpretare. La caratteristica dei quattro testi di Parole Illuminanti è l'ambientazione al buio, la sfida era riscriverli inserendo elementi di luce.
Tra le numerose cover giunte in redazione, la giuria ne ha selezionate 8 che saranno pubblicate in un'antologia curata da Marcos y Marcos. I vincitori sono:
Filippo Avigo, Isabella Borghese, Massimo Branda, Simone Lisi,
Leonardo Nozzoli, Stefano Riba, Vincenzo Squadroni, Gianni Stocchino
Durante il Caterraduno, che si è tenuto a Senigallia dal 28 giugno al 3 luglio, si è svolta la sfida finale tra gli otto selezionati dalla giuria, in tantissimi hanno epsresso il loro voto per decretare il vincitore assoluto:
Gianni Stocchino con Ho visto la luce
cover di Al buio di Cristiano Cavina.
Secondo classificato: Massimo Branda con Milo, il ragazzino solo
Terzi classificati a pari merito: Simone Lisi con Il tifone ovvero breve storia dei coinquilini di Joseph
e Vincenzo Squadroni con Una visita da ricordare
Quarto classificato Stefano Riba con La cheratite di Icaro
Quinti classificati a pari merito Filippo Avigo con L'ultima vacanza
e Leonardo Nozzoli con L'apparenza inganna
Sesta classificata Isabella Borghese con Uno noto ma sconosciuto
Leggi le otto cover vincitrici:
Filippo Avigo L’ultima vacanza Cover tratta da Tifone di Joseph Conrad
Giudici era già sveglio. Come solo dopo un buon caffé e una bella pippata si può essere svegli, anche se la notte prima non si è dormito più di un paio d’ore. E non l’aveva sorpreso più di tanto la telefonata del direttore finanziario, ricevuta poco dopo il mezzogiorno di una luminosa giornata di fine agosto, sullo yacht da centoventimila euro a settimana noleggiato per la meritata vacanza.
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Isabella Borghese Uno noto ma Sconosciuto Cover tratta da La piccina sola soletta di Victor Hugo
“Francese, lei è francese si capisce dall’accento – proferiva concitata Rachele allo sconosciuto mentre lei era intenta nel riempire un fondo con le lasagne al pesto -. Anche io, sa – proseguiva senza concedergli modo e tempo di intervenire - …no, no, non che io sia francese… ma sto prendendo il diploma al Saint Louis de France”.
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Massimo Branda Milo, il ragazzino solo Cover tratta da La piccina sola soletta di Victor Hugo
Mentre Ratko lo aspettava al bar del Balôn, Milo doveva recuperare i soldi rubati nel pomeriggio a Porta Susa, nascosti dietro la vaschetta del cesso del bar della stazione. Il ragazzo attraversò il mercato di Porta Palazzo, lanciando un’occhiata distratta ai banchi della frutta che stavano smontando in quella sera invernale. Oltre alla nebbia, era ormai sceso il buio.
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Simone Lisi Il tifone ovvero breve storia dei coinquilini di Joseph Cover tratta da Tifone di Joseph Conrad
Faccio questa cosa con Vanni Raul. Chi è Vanni Raul? Vanni Raul è il mio coinquilino complottista. Ultimamente ha un po’ smesso con questa cazzata dei complotti, tutto il giorno in camera a leggere dell’undici settembre, scie chimiche, massoneria, ecc. e poi in cucina a pontificare su noialtri che viviamo nell’oscurità e non sappiamo niente di come va il mondo.
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Leonardo Nozzoli L’apparenza inganna Cover tratta da La piccina sola soletta di Victor Hugo
Cosetta non era il suo vero nome. E non era neppure un soprannome. Ma suo patrigno l'aveva sempre chiamata così: forse per pigrizia o scarsa memoria; o, più probabilmente, perché la considerava nient'altro che una piccola cosa, che aveva dovuto accettare – volente o nolente – come dote della sua donna.
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Stefano Riba La cheratite di Icaro Cover tratta da Al Buio di Cristiano Cavina
Partiamo di notte con il fiato che rimane tre secondi nell’aria prima di perdersi nel buio. Ci lasciamo dietro le raccomandazioni dei genitori, a ulteriore garanzia rimangono la protezione divina, il nome di don Bosco sulle fiancate del Ducato e una medaglietta di San Cristoforo appesa allo specchietto retrovisore.
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Vincenzo Squadroni Una visita da ricordare Cover tratta da Una brutta avventura di Antòn Čechov
«Che cosa fa qui?» Nessuna risposta. Il guardiano non sente niente, ma tra i riverberi dei faretti vede chiaramente la sagoma di una persona che entra dalla porta, in fondo alla sala. Le ferie estive hanno spopolato la città, e il guardiano, unica presenza umana nella grande ala chiusa del museo, si sente come se tutto il mondo intorno a lui fosse scomparso, dissolto dal bagliore della luce che da qualche ora gli sta infiammando gli occhi. Solo chiudendoli riesce a vederci.
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Gianni Stocchino Ho visto la luce Cover tratta da Al Buio di Cristiano Cavina
Quel giorno ho visto la luce. Era il pomeriggio del 17 maggio 1985, dovevo ancora compiere dodici anni. Provavo a controllare il mio respiro troppo accelerato e sentivo il cuore battere in modo forsennato. Forse mi sarebbe scoppiato. Dalla felicità o dall’imbarazzo?
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