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Margherita Rossi
Cover tratta da Anna Karènina di Lev Tolstoj



Molte famiglie rimangono per anni nei vecchi luoghi, venuti ormai a noia ad entrambi i coniugi, solamente perché non c’è un dissidio o un accordo completo.

Queste famiglie però non fanno al caso di Vrònskij e Anna : loro si che sono felici! Anna vuole scoprire nuovi posti, sperimentare la vita in nuovi luoghi, cambiare città. Lei ha tutto ciò che le serve per farlo, lei ha Vrònskij.

Vrònskij è suo marito, il marito perfetto, il marito che lei ha sempre sognato e che ora non lascerebbe per nessuna cosa al mondo.

Sono la famiglia perfetta, la vera famiglia felice la cui dimora può essere localizzata in qualsiasi punto del mondo perché è il mondo stesso la loro dimora.

Ciò che li lega è un amore viscerale, un amore profondo che rende unica ogni sensazione vissuta insieme, ogni loro nuova scoperta. Entrambi si alzano all’alba, non perché debbano fare qualcosa di programmato ogni giorno, ma perché non vogliono perdere tempo, tempo prezioso che andrebbe sprecato. Ogni attimo per loro è importante.

Anna era una donna incompleta prima di conoscere  Vrònskij ; non è ancora riuscita ad avere un figlio, questo è vero, ma ciò non le importa più, lei ora è felice perché la sua vita ormai è diventata un mutare continuo anche di sensazioni, di emozioni.

Vrònskij: è lui che l’ha resa così, è lui che ha reso così “viva” la loro vita.

Nessuno dei due ricorda quando si sia stato il loro ultimo litigio (ammesso che sia mai avvenuto).

La vita di una famiglia come la loro potrebbe essere scambiata come una di quelle che si perde le bellezze della vita perché ognuno è troppo occupato a prendersi cura del compagno, ad annullarsi di fronte ad ogni sua richiesta o ad ogni suo ordine. È qui che Anna e Vrònskij  stupiscono ancora: ci sono periodi nei quali ognuno di loro vive la propria vita completamente separata e lontana da quella dell’altro: tra amici, parenti, feste, divertimenti, nuove sensazioni, ma del tutto parallela, perché, quando arriva sera, si ritrovano e utilizzano quelle poche ore che separano il tramonto dall’alba per ritornare ad essere una cosa sola e in questo modo arricchire l’altro delle proprie esperienze vissute negli attimi in cui non erano insieme.

E se quella sera non fosse nata quell’ossessiva gelosia in lei, forse ora non avrebbe avuto l’intenzione di lasciarlo, ma magari è proprio questo che renderà la loro vita ancora più movimentata e diversa, ma sempre così parallela.