IL LIBRO È UNA BELLA STORIA
Manifesto di Letteratura rinnovabile

I libri sono batterie che non si scaricano mai,
non hanno neppure bisogno di sole o vento per generare energia

La letteratura è fonte di energia pulita. Il libro la raccoglie, la conduce, la mantiene senza dispersioni. È un superconduttore di idee che genera a sua volta energia. È un accumulatore di tempo: lo chiede e lo regala. Seminare libri significa coltivare idee per il futuro. La letteratura è una risorsa rinnovabile, ricchezza da mettere in movimento attraverso lettura, interpretazione, traduzione, riscrittura.
Uso e riuso di libri e idee creano nuova materia, allargano orizzonti, rendono possibili nuove conquiste, nuove scoperte. Generano un circolo virtuoso ed elettrizzante di energia mentale e fisica. Creano occasioni di partecipazione attiva, vitale. Moltiplicano luoghi di scambio e inventano terreni di incontro.
I libri danno ossigeno alle idee.

1 Libri: materia viva

Suoni, parole, immagini, informazioni circolano vorticosamente, ci travolgono. Rischiamo l’alluvione. I libri sono argini, contengono, trattengono.
Offrono alle idee un terreno solido per attecchire, per mettere radici. Ossigeno per respirare. Spazio per crescere e lasciare il segno.
La materia viva di un libro di carta è il miglior conduttore di energia letteraria, crea una rete stabile, concreta. Accoglie, protegge. Un libro di carta regala tempo: un tempo lineare, incontaminato, un’oasi di continuità.

2 Librerie: centrali energetiche

La moltiplicazione frenetica di libri, di testi in formato elettronico, disponibili on line, è un’immensa risorsa. Ma a volte diventa difficile orientarsi da soli, o trovare da soli nuovi fili.
La libreria diventa sempre più importante. Non la libreria supermercato, ormai intercambiabile con la vendita on line. La libreria abitata, nucleo caldo, una navicella accogliente da cui esplorare l’universo. Centro di scambi, luogo dove ricevere e dare ascolto. La libreria coltivata, personale, con un libraio competente in grado di scegliere e proporre. Negli Stati Uniti, paese all’avanguardia nell’acquisto di ebook, mentre falliscono le catene di librerie, sostituite dalla vendita on line, rifioriscono le librerie indipendenti.

3 Libri: accumulatori di energia

Il libro è un contenitore dalle potenzialità notevolissime, caratterizzato da una praticità e piacevolezza a oggi imbattuta. I libri non richiedono software di lettura, non si rompono facilmente.
A differenza di tutti i supporti per la musica, i libri si reggono da soli, non hanno bisogno di alcuno strumento di riproduzione. I libri sono naturalmente al centro di una rete di scambi. Scambi fisici, non virtuali.
I libri sono un bellissimo regalo. L’uomo è un nodo di relazioni, le relazioni basate sulla materia e sulla presenza fisica rappresentano una fonte di scambio energetico particolarmente elevato.

4 Materie prime

Il libro stampato su materiali durevoli, rispettosi della natura e riusabili trasmette energia senza scorie. Impiegare materiali di alta qualità garantisce una carica prolungata a un testo, a un messaggio, a un segno culturale; lo proietta in avanti.
La bellezza dà valore e piacere; il piacere di tenere tra le mani un bel libro predispone ad altri godimenti sostanziali. Stimola la lettura, l’interpretazione, la circolazione, la creatività diffusa.

5 Ritmi naturali

Files e supporti elettronici non sono destinati a sostituire il libro. Offrono un impiego alternativo del testo. Il mezzo elettronico si presta a meraviglia a incroci ultrarapidi, smistamento di informazioni, incursioni lampo in territori limitrofi.
È inconciliabile invece con una lettura lunga, continuativa, perché troppi elementi interattivi distraggono, disperdono, dissipano. Il mezzo elettronico si aggiunge, si affianca, offre nuove prospettive, ma non può sostituire il piacere della degustazione rallentata, morbida che soltanto il libro consente.

6 Letteratura sostenibile

Gli eccessi produttivi generano un accumulo assurdo di merci inutilizzate. Troppi libri oggi finiscono al macero, compiono viaggi a vuoto fra magazzini e librerie.
Mandare al macero milioni di libri è uno spreco clamoroso di tempo, energia, denaro: profondamente antiecologico. È fondamentale stampare soltanto ciò che si può effettivamente sostenere. È fondamentale prolungare la permanenza dei libri in libreria. I libri sono come gli alberi: se si dà loro il tempo di crescere, di mettere radici, creano una vera rete di resistenza, vere connessioni stabili e durature. È fondamentale sostenere il libro e la sua economia. Il libro offre a molte persone un reddito difficile da conseguire per vie “elettroniche”.

7 Riscrivere per scrivere: cover si può

Un libro può avere tante vite, rigenerarsi, creare nuova materia ed energia. Oggi più che mai il riuso è una chiave dell’esistenza: nella vita e nell’arte.
Praticato regolarmente nelle arti visive e nella musica – le cover musicali a volte surclassano gli originali, il doppiaggio può ar- ricchire la recitazione di un attore, la colonna sonora è decisiva per le emozioni che trasmette la scena di un film – anche in letteratura il riuso aiuta a comprendere lo stile e l’abilità dei maestri, a giudicarne i limiti, a definire la novità e la differenza. Letteratura rinnovabile promuove il ‘riuso consapevole’ di testi, immagini, idee. Un riuso assolutamente rispettoso dell’autore, con cui il ‘rinnovatore’ dialoga, a cui rende omaggio.
Ben diverso è limitarsi a orecchiare, e imitare senza saperlo… o copiare con intento rapinoso. Si può rinnovare un testo, e le idee che contiene, utilizzando liberamente le forme più svariate di arti vecchie e nuove: scrittura, oralità, teatro, immagine, musica, fumetto.
Rinnovare significa prima di tutto conoscere; costringe a sviluppare al massimo la capacità di ascolto. È un’immersione profonda, un antidoto al consumo accelerato e vorticoso del web, un antidoto alla pretesa troppo diffusa di ‘essere autori’ prima di avere imparato a essere lettori, osserva- tori, ascoltatori.
È un piacere a sé stante, o un allenamento per imparare a correre da soli.

8 Generare energia dai classici

I classici sono fonte di approvvigionamento inesauribile. Ogni grande romanzo, poema, poesia ha la capacità di generarne altre centinaia. Attingere ai classici è come attingere a uno degli elementi primi della natura.
Quanto più è universale un testo, tanto maggiore uso e riuso se ne può fare. Lo si può riscrivere, raccontare in chiave diversa, se ne può ‘prelevare’ una parte, un personaggio, un capitolo e rigenerarlo in
contesti assai differenti. Letteratura rinnovabile promuove l’uso, la conoscenza dinamica dei classici; promuove la ripubblicazione di testi meravigliosi perduti, usciti di catalogo, bruciati dal morbo dell’iperproduzione, sepolti sotto montagne di testi troppo deboli.

9 Il testo tradotto è un testo nuovo

Anche tradurre significa rigenerare un testo, trasformarlo in materia nuova dopo averlo assorbito e compreso in tutte le sue caratteristiche ritmiche e linguistiche. La sua ricostruzione creativa in un’altra lingua può mantenere gli aspetti chiave della lingua di partenza. Il risultato è un testo rinnovato dalla voce rispettosa del traduttore.
Letteratura rinnovabile promuove la traduzione e la ritraduzione di testi, il confronto tra diverse traduzioni.

10 Moltiplicare gli spazi

Interpretazione, riscrittura, lettura ad alta voce fanno del testo un vero campo di forze. Creano occasioni di partecipazione concreta e attiva: laboratori, letture spettacolari, incontri, esperienza diretta del lavoro editoriale sul testo e intorno al testo.
Consentono di inventare nuovi luoghi di incontro e di scambio e rivitalizzare luoghi esistenti: librerie, gallerie d’arte, biblioteche, teatri, terrazze, piazze, spazi cittadini, paesi abbandonati.
Il magnetismo che si genera da una lettura scenica di un testo è enorme. Chi legge e chi ascolta vive un rapporto intenso, pieno e rigenerante con la parola e con il testo: partecipa attivamente a un momento collettivo unico e irripetibile.
I ‘non ancora lettori’ scoprono che i testi sono occasioni di divertimento, condivisione, piacere. I testi in sé e per sé, disponibili, godibili, alla portata di chiunque: non il culto del personaggio, le chiacchiere di casta.
Lettura e scrittura si combinano a meraviglia con la scoperta di un luogo, delle sue particolarità; a volte sono i luoghi ad arricchire il piacere di un incontro pubblico incentrato sulla lettura o sull’interpretazione di un testo, a volte è il testo a nascere dal contatto con il territorio.
Letteratura rinnovabile adotta un luogo e vi promuove laboratori, seminari e occasioni spettacolari basati su scrittura, lettura, interpretazione.

© Claudia Tarolo e Marco Zapparoli – Editori di Marcos y Marcos, Fondatori di Letteratura Rinnovabile – RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il libro è una bella storia

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