Il 19 aprile, Torino incontra una grande economista.
E lancia un messaggio innovativo al mondo dell’economia.

MERCOLEDì 19 aprile, ore 18.30

KATE RAWORTH
e il suo libro
L’economia della ciambella
in anteprima per il Salone del Libro di Torino

introducono ANDREA DI STEFANO e MASSIMILIANO LEPRATTI
Presidenti dell’Associazione Economia e sostenibilitàEstà
letture di GIORGINA CANTALINI

Sala Congressi
INTESA SANPAOLO, Via Santa Teresa 1/G – TORINO

Kate Raworth è una tra i dieci più influenti tweeters in materia di economia
«The Guardian»

Il contributo della Raworth è cruciale in una fase di crisi sistemica del pensiero economico che ha subito negli ultimi tre decenni una vera e propria mutazione genetica
Andrea Di Stefano

L’economia è la lingua madre della politica pubblica: guida gli investimenti multi-miliardari, modella le nostre risposte ai cambiamenti climatici, pone sfide ambientali e sociali che definiscono i nostri tempi. A partire dal XIX secolo, gli economisti hanno cercato di fondare l’autorità della loro disciplina trattandola come scienza. La crisi finanziaria globale del 2008 ha mostrato l’inadeguatezza di queste teorie di fronte alla complessità dell’economia reale. Ecco perché è giunto il momento, sostiene Kate Raworth, di rivedere il nostro pensiero economico per il XXI secolo, progettando una nuova economia che riconosca per la prima volta la sua dipendenza dalla società.

Semplice, giocoso ed eloquente, L’Economia della ciambella offre l’analisi dei cambiamenti in atto e l’ispirazione per una nuova generazione di economisti impegnati a costruire uno ‘spazio sicuro e giusto per l’umanità’. È un testo brillante, accessibile, emozionante e rivoluzionario con un altissimo potenziale di impatto come fu negli anni ’40 la Teoria Generale dell’economista inglese John Maynard Keynes.

Il contributo della Raworth è cruciale in una fase di crisi sistemica del pensiero economico che ha subito negli ultimi tre decenni una vera e propria mutazione genetica. Con inversione hegeliana evidente, il capitale moderno si presenta come l’apoteosi del privato e del mercato, mentre il suo dominio è radicato nel controllo sempre più stringente della sfera pubblica e statale. Lo stesso controllo della moneta e delle banche centrali deve essere considerato come la sola koinè in una struttura del sapere e della tecnologia nano-specializzata. Gli specialisti comunicano tra loro con difficoltà asintotiche, ma sono coordinati dagli scopi fissati dal profitto e dalle macro strutture statali egemoni. Questo è il segreto ben custodito che impedisce ai lavoratori della mente di coalizzarsi tra loro ed eventualmente con i lavoratori manuali ponendo fine alla egemonia dei capitalisti finanziari, che si configurano ormai come una classe di puri rentiers, con tratti neo feudali.
Andrea Di Stefano

Economista eterodossa, Kate Raworth è una ricercatrice non convenzionale. Con un passato da ricercatore per Oxfam, coautrice dell’annuale Rapporto Onu sullo Sviluppo umano, è ora docente all’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford.

Giornalista e autore radiofonico, Andrea Di Stefano è direttore del mensile di finanza etica, economia sociale e sostenibilità «Valori» e una delle voci più amate e autorevoli di Radio Popolare.

Massimiliano Lepratti è formatore, ricercatore e progettista e esperto dei classici della scuola del Sistema Mondo. Attrice e formatrice teatrale esperta nella lettura ad alta voce, Giorgina Cantalini è coordinatrice della didattica extracurriculare della Scuola Paolo Grassi e una delle poche acting trainer che in Italia conoscano e pratichino il sistema stanislavskijano sia nella versione russa che in quella americana.

Kate Raworth

L’evento apre il ciclo di incontri

FONTI DI FUTURO RINNOVABILE
organizzato da Letteratura Rinnovabile, Està, Novamont

Quattro incontri che offrono un paradigma nuovo di economia: l’economia circolare.
Una visione innovativa basata su una corretta integrazione tra uso e riuso delle risorse disponibili: naturali, culturali, sociali.

Fonti di futuro rinnovabile prosegue al

Salone Internazionale del Libro di Torino
SABATO 20 maggio
Il nuovo cielo sopra Berlino

Mathias von Gemmingen racconta come insieme a un gruppo di attivisti abbia convinto il parlamento di Berlino a votare l’abbandono dei finanziamenti alle energie fossili: 823 milioni di euro in meno per carbone, petrolio e gas. E come altre città in Europa stiano cambiando clima, scegliendo le energie rinnovabili.

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