La trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro è ormai alle porte: facciamo una panoramica di quello che ci aspetta dal 18 al 22 maggio. Dopo la creazione del festival “gemello” a Milano, si apre un avvincente nuovo capitolo della manifestazione torinese? 

Il 18 maggio, data di inizio di questa trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro, è ormai praticamente arrivato. Tutta la città di Torino è in fermento per accogliere i numerosi eventi che si divideranno tra la sede principale, Lingotto Fiere, ed il resto della città tra teatri, musei, piazze e luoghi insoliti e che riempiranno l’aria torinese di cultura, musica e divertimento.

“Oltre il confine” è il tema conduttore di quest’anno: l’idea è quella di accompagnare la cultura oltre qualsiasi tipo di barriera, sia essa di natura geografica, politica, sociale, religiosa.

Nicola Lagioia, per la prima volta direttore del Salone del Libro, spiega che “L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”.

Prendendo ispirazione dai propositi del neo direttore, la copertina del Salone di quest’anno è stata disegnata da Gipi e rappresenta esattamente il concetto del Salone di quest’anno: andare oltre, grazie alla cultura. Ambizioso, infatti, è il programma ideato per festeggiare il trentennale dell’edizione, che come annunciato scavalca qualsiasi tipo di confine, attraversa differenti ambiti culturali e si riempie di novità: lo scopo è quello di condurre il pubblico ad attraversare “il confine”, dimostrando che è possibile vivere in un’atmosfera di inclusione: di arti, di idee, di tradizioni, di culture diverse e lontane.

Qui di seguito 5 buoni motivi per partecipare e scoprire giorno dopo giorno il Salone Internazionale del Libro 2017.

1. La ricchezza delle sezione tematiche unite dal filo conduttore “Oltre il confine”

Il Salone del Libro di quest’anno si propone di varcare esso stesso i confini di cui ha dovuto fino ad ora tener conto e di andare oltre. Ecco dare vita, quindi, alle innumerevoli sezioni tematiche che abbracciano svariati ambiti: “Another Side of America” si apre al mondo della letteratura americana, sia del nord che del sud, ospitando scrittori e dando spazio a dibattiti su tutto ciò che ruota attorno all’argomento “America”: politica, letteratura, viaggi, musica.
Solo noi stesse” è la sezione dedicata alla parte femminile del Salone, in cui è possibile incontrare e dialogare con donne, scrittrici, testimoni da tutto il mondo; “Il futuro non crolla” è stata creata per dare voce e visibilità a coloro che provengono dalle zone colpite dal duro terremoto del 2016; “Gastronomica” è la sezione del Salone del Libro che tenta di dare un nuovo volto e un nuovo valore alla componente alimentare.
Superfestival” è uno spazio che accoglie ben sessantotto festival diversi, legati sempre alla sfera letteraria, provenienti da tutta Italia; “Music’n’book” è la sezione in cui musica e libri si incrociano, dando vita ad incontri di letture in cui i musicisti regalano la propria voce ai libri; “Romanzi impossibili” nasce per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi alla letteratura di frontiera; “L’isola del silenzio” è una delle grandi novità di questa edizione: un luogo in cui sentirsi a proprio agio nel silenzio e nella tranquillità, incastonato all’interno di Lingotto Fiere; “Bookstock Village” è la sezione dedicata ai ragazzi, ai bambini e alle famiglie, ricca di laboratori creativi e di dialoghi con gli scrittori; “L’età ibrida” vede scienza e letteratura che si incontrano e allargano lo sguardo sul futuro.
Match. Letteratura vs. Arte” è la sezione in cui fumettisti, illustratori e disegnatori di nazionalità diverse parlano del loro lavoro e danno dimostrazione pratica della loro arte; “Festa Mobile” avrà il compito di portare il Salone in giro per la città grazie ad un fitto programma di letture; il “Salone Fantastico” prevede due incontri interamente dedicati ai mondi fantastici di King e Tolkien.

2. Una crescita nelle presenze delle case editrici

Questa edizione del Salone del Libro si arricchisce di presenze: i proprietari degli stand ospitati aumentano considerevolmente, passando dai 338 dello scorso anno ai 424 di questa edizione. Le case editrici ospitate sono 1060 e ampio spazio è lasciato anche a stand per i progetti speciali. Il numero di eventi, quindi, non può che essere corposo: almeno 1200, che si terranno nelle numerose sale del Lingotto Fiere, non contando gli eventi del SaloneOff, che gode anch’esso di un ricco programma. Per tutta la durata dei cinque giorni, i visitatori saranno immersi nell’universo editoriale italiano e avranno la possibilità di conoscere alcune case editrici straniere, ospiti del Salone 2017.

Tra gli ospiti più attesi Daniel Pennac, Luis Sepúlveda, Roberto Saviano ed Annie Ernaux

3. Gli ospiti del SalTo 2017

Gli ospiti di quest’anno sono moltissimi, vanno dai nomi famosi e internazionali a quelli esordienti, italiani e stranieri. Tra i più attesi Daniel Pennac, Luis Sepúlveda, Roberto Saviano ed Annie Ernaux, passando per Alicia Giménez Bartlett, Hanif Kureishi, Cees Nooteboom, Mircea Cărtărescu, Amitav Ghosh, Richard Ford, Jan Brokken, Claudia Rankine. Tra gli italiani Corrado Augias e Luciana Littizzetto, Vanni Santoni, Hans Tuzzi e tanti, tantissimi altri.
Torna dunque al Salone lo scrittore Daniel Pennac, dopo ben diciassette anni di assenza ed in occasione dell’uscita di un nuovo capitolo sulla saga Malaussène, Il caso Malaussène. Sarà possibile incontrare l’autore francese in diverse occasioni e in diversi appuntamenti. Lo stesso accadrà per Annie Ernaux e per Luis Sepúlveda, entrambi scrittori molto amati dal pubblico italiano. L’indice dei nomi presenti a questa trentesima edizione del Salone è vastissimo: oltre ai grandi ospiti di provenienza strettamente letteraria, ci saranno anche fumettisti e illustratori da tutto il mondo, scrittori esordienti, sia italiani che stranieri, musicisti, e protagonisti della scena culturale, tanto internazionale quando italiana.

4. I Superfestival

La sezione dedicata ai Superfestival è una delle esplosive novità del Salone 2017 ed è nata dall’idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini. Si tratta di sessantotto festival culturali rappresentanti di diciotto regioni italiane che dal 18 al 22 maggio saranno riuniti per la prima volta in un unico luogo: i festival della cultura italiana tutti insieme per celebrale il trentesimo anniversario del Salone del Libro. Superfestival adotta una formula originale: ogni festival partner proporrà un ospite di rilievo internazionale coerentemente con le proprie caratteristiche e peculiarità.
Tra i tanti, giusto per citarne alcuni, parteciperanno: Dialoghi sull’uomo (Pistoia), Caffeina (Viterbo), Festival dell’Economia (Trento), Un’altra Galassia (Napoli), I Boreali e La Milanesiana (Milano), Women’s Fiction Festival (Matera). Ogni festival tratterà questioni relative alla propria regione e traccerà un percorso che si snoderà tra tradizioni, cibo, viaggi, cultura, geografia e molto altro ancora. Qui la lista completa dei festival e delle regioni partecipanti. Qui il link del sito dedicato.

5. “Festa Mobile”, il Salone Off e Narrazioni Jazz

“Festa Mobile” è una delle sezioni del Salone di quest’anno, tra tutte la più dinamica. Si divide tra le sale del Lingotto Fiere e luoghi sparsi per Torino, spesso anche insoliti, come la mongolfiera di Borgo Dora, il sommergibile Andrea Provana o il mercato della carne a Porta Palazzo, altre volte più “tradizionali”, in questo caso musei, biblioteche e gallerie, che accoglieranno un fitto calendario di reading e la partecipazioni di più di ottanta scrittori che daranno voce ai loro romanzi preferiti; tra i tanti Guido Catalano, Paolo Cognetti, Marcello Fois.
Nelle ore serali, poi, il Salone del Libro chiude le porte e cambia volto: si trasforma in Salone Off, che quest’anno giunge alla 14esima edizione. È un “Salone diffuso”, che si espande per tutta la città di Torino e per le sue Circoscrizioni, riempiendo piazze, locali, luoghi insoliti di incontri con scrittori, reading, musica, concerti, spettacoli teatrali.
Impossibile non parlare anche di Narrazioni Jazz, evento che da quest’anno sostituisce il Torino Jazz Festival, in svolgimento dal 17 al 21 maggio, che entra in profonda sinergia con il Salone del Libro, intrecciando con esso obiettivi ed interessi. Per informazioni dettagliate su Narrazioni Jazz, ecco un nostro articolo dedicato all’evento.

Carla Paolo

Questo articolo è apparso per la prima volta su Outsidersweb.it.

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