Cover dei partecipanti
Gli otto vincitori
Tra tutti i partecipanti, la giuria composta da Attilio Azzola, Matteo BBianchi, Maurizio Matrone, Francesco Serra, Annamaria Testa e Claudia Tarolo & Marco Zapparoli, ha scelto otto vincitori.
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Luca Zirondoli
Elena Rotondi
Andrea Portorico
Damiano Zerneri
Sara Mariani
Alberto Galli
Chiara Ferrari
Domenico Arenella
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Le loro cover sono state lette da Murizio Matrone e Marco Casa durante il Cover party del 6 marzo 2010.
Il vincitore finale, Luca Zirondoli, si è aggiudicato la seconda Ri'bike d'autore con una cover ispirata a
Le confessioni di un mangiatore d'oppio, di Thomas De Quincey.
Di seguito trovate le otto cover vincitrici, che verranno pubblicate anche in un'antologia cartacea curata da Marcos y Marcos.
Vai alle altre cover
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Luca Zirondoli - Thomas De Quincey |
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Le confessioni di un titillatore di i-phone
Spesso m’è stato chiesto come, e attraverso quale serie di passi, divenni un titillatore di i-phone. Fu gradualmente, per tentativi, con diffidenza, così come una persona, sera dopo sera vedendo la giornalista del tg3 della notte smuovere quegli immensi vetri digitali che non funzionano mai, si chiede se al suo posto, della giornalista, avrebbe saputo fare di meglio?
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Elena Rotondi - Lewis Carrol |
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La piccola Clara era veramente stufa di starsene appollaiata vicino a sua sorella che dormiva. Era la prima volta che andava al Cinema, questa cosa nuova, che affascinava tutti, ma non appena spensero le luci, tutti si addormentarono. Dormivano proprio tutti, da sua sorella al cassiere e Clara con fastidio si chiese: “ a che pro venire al Cinema se ti addormenti subito?!”
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Andrea Portorico - Dante Alighieri |
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Zibidon e suo fratello maggiore viaggiano da giorni su un gommone carico di clandestini. Arrivano dalle coste Africane, accalcati in più di trecento, e giungono stremati su una caletta a Lampedusa.
La nostra navicella spaurita, piccola bara vagabonda, con i suoi sedici morti a bordo, (giusto pedaggio da pagare per questo viaggio ultracontinentale), singhiozzò furibonda gli ultimi giri del motore per immettersi in migliori acque. Abbandonammo il mare così crudele delle scorse notti per approdare in questo nuovo regno, dove, si dice, faticando si raggiunga una agognata promessa e gli stipendi siano alti. Allah, perché tuo sono, perché la sorte e la morte non provengono dalle mani degli uomini, ma dalle tue, lavami via questo puzzo moribondo di castigo ed eterna penitenza, e risorga in me la speranza di una perseguitata fratellanza.
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Damiano Zerneri - Federigo Tozzi |
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Che storia ridicola. Se me lo avessero detto anche solo un minuto fa veramente avrei detto: voi siete pazzi... state parlando di un'altra persona. Prendo dallo zaino il laptop, lo accendo, continuo la bozza della lettera per te che avevo cominciato. La storia con A. mi ha scaraventato di nuovo in una realtà che avevo dimenticato: il caos degli appartamenti in condivisione.
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Sara Mariani - Giovanni Boccaccio |
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Nonostante i tempi di crisi, i giovani di F. cercavano di far fronte al grigiore metropolitano e alle sfighe della loro tarda adolescenza riunendosi in branchi più o meno numerosi, divisi per zone: di solito si trovavano la sera nei circoli di quartiere e, a giro, ognuno pagava da bere per gli altri.
In ogni compagnia vigeva il diktat sullo stile: ogni gruppo andava in giro vestito nello stesso modo.
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Alberto Galli - Dante Alighieri |
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Ulisse
Quando lasciai Niangoloko avevo i muscoli sfibrati da privazioni e torture, la cute sporca e livida dopo un lungo anno di guerra: la “guerra di Natale”. Così era stata ribattezzata dal “mago” Sankara, il generale-padrone di un lembo d’Africa nera.
Mi riscattai dalla morte e fuggii grazie all’aiuto di un capo tribù Lobi, che salvò me e una ventina di altri guerrieri, ma lasciò ai vincitori le terre, gli animali e tutte le donne ancora in vita.
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Chiara Ferrari - Alessandro Manzoni |
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Sono l’ultima figlia del principe, il principe dei disonesti, malavitoso usurpatore di vite altrui. Il più noto tra gli assassini trafficanti del male in circolazione a Palermo. Non ripeto il suo nome, perché voglio dimenticarmelo. So, però, che l’alta opinione che lui ha sempre avuto del suo titolo, conquistato col sangue dei morti ammazzati, sparso per le strade o nelle case, dentro le macchine dappertutto, gli ha fatto credere che il suo potere fosse una pistola carica, da esplodere sulle facce di quelli che non avevano paura di guardarlo dritto, come dei poveri diavoli senza storia.
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Domenico Arenella - Herman Melville |
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Sapete che vi dico, visto che non ho niente da fare e sto senza una lira, quasi quasi oggi me ne vado a buttare le reti a mare. Tanto qua sopra che ci devo fare? A stare a terra mi sale solo il sangue in testa e poi mi viene pure la tristezza, quella smania fastidiosa che mi fa fare brutti pensieri, la solitudine, la morte, la miseria... Se non sto attento esco pazzo, e va a finire che assieme alla pazienza perdo anche la dignità e mi siedo sulle scale di una chiesa a fare la questua.
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