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Barbara Fiorio – Hans Christian Andersen Stampa

Rimasta bloccata da tempesta – stop – Trovata ospitalità in castello reale – stop –  Torno presto – stop – Tua figlia

 

Ti aspetto – stop – Il Re

 

La regina le preparò il letto mettendo un pisello sotto venti materassi e venti cuscinoni di piuma.

La mattina dopo le chiesero come avesse dormito e la principessa si lamentò per la notte orribile che aveva passato, dichiarando lividi terribili.

Capirono che era una principessa vera, poiché aveva sentito il pisello attraverso i venti materassi e i venti cuscinoni di piuma. Solo una vera principessa poteva avere una pelle così sensibile.

Il principe, a quel punto, esclamò "Ora so per certo che sei una vera principessa. Sposiamoci!"

 

Sorto problema – stop – Dormito su pisello – stop - Promessa in sposa a principe locale – stop – Tua figlia

 

Non necessario sposarsi – stop – Per notte passata su pisello – stop – Non fare sciocchezze - stop - Torna a casa – stop – Il Re

 

Qui gente strana – stop – Urge tuo aiuto – stop – Tua figlia

 

Minaccia pure guerra – stop – Se può servire – stop – Ma prossima volta – stop - Basta vacanza da sola – stop – Il Re



Hans Christian Andersen, La principessa sul pisello


C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva essere una vera principessa.

Così girò tutto il mondo in lungo e in largo per trovarne una, ma dovunque c’era sempre un non so che di poco convincente. Le principesse non mancavano davvero, ma se poi fossero principesse vere non riusciva mai a saperlo con sicurezza, c’era sempre qualcosa che lo lasciava perplesso.

Così tornò a casa sua, ma era molto triste, dato che gli sarebbe tanto piaciuto trovare una principessa vera.

Una notte c’era un tempo orribile: fulmini, tuoni, acqua a catinelle. Che spavento! In quel mentre bussarono alla porta della città e il vecchio re andò ad aprire.

Fuori dalle mura stava una principessa: Dio mio come l’avevano conciata la pioggia e il brutto tempo! L’acqua le colava giù dai capelli e dai vestiti, entrava nelle scarpe dalla punta e ne usciva dai tacchi, eppure lei dichiarò di essere una vera principessa.

“Questo lo vedremo!” pensò la vecchia regina, ma non disse nulla. Andò in camera, tolse tutto dal letto e mise sul fondo un pisello. Prese poi venti materassi, li posò sul pisello e sopra i materassi mise ancora venti cuscinoni di piuma.

Quella notte la principessa doveva dormire lì sopra.

La mattina dopo le chiesero come aveva dormito.

“Orribilmente!” si lagnò la fanciulla “non ho quasi chiuso occhio in tutta la notte! Dio solo sa cosa c’era nel letto! Ero coricata su qualcosa di duro e sono tutta un livido blu e marrone. E’ stata una cosa terribile!”

Capirono così che era una principessa vera, dato che aveva sentito il pisello attraverso venti materassi e venti cuscinoni di piuma. Chi altri avrebbe potuto avere la pelle così sensibile, se non una vera principessa?

Il principe allora la prese in sposa, finalmente persuaso che era una vera principessa, e il pisello andò a finire al museo, dove si può vederlo ancora oggi, se nessuno lo ha portato via.

E questa, sai, è una storia vera!