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Anche questa lunga giornata di cammino era finita, ormai le luci erano spente. Io stavo lì, steso nel letto pensando ripetutamente alle immagini felici vissute quest’oggi.
I giovani cani che giocavano e correvano poco fa, sembravano, essersi arrestati, e le voci infantili che cantavano scomparivano lentamente. Bastò un grido acuto e agghiacciante di quell’insulso vecchiaccio, seguito da un ringhio, ad interrompere violentemente la comunicazione tra me ed i miei pensieri. Sentivo il mio corpo surriscaldarsi e brividi freddi percorrere la mia spina dorsale.
Sentii dei passi dissolversi nell’aria e vidi scivolare irregolarmente, sulla finestra gocce.
Non ne identificai il colore, ma di sicuro non era acqua piovana. |