Marco Amerighi Stampa

Non rispondeva da due minuti, uno e mezzo và. L’ ho chiamata, Caterina? Caterina? perché si chiama Caterina e... se è successo qualcosa io, guardi, giuro che...

Sì, allora ho detto altri due minuti e chiamo la polizia...

Allora è andata che ho rifatto i letti, poi mi sono sdraiata accanto al ragazzo, Caterina accanto al frate; toccava a me scegliere!

Eh sì lo so, ma insomma noi dobbiamo lavorare e i frati, le assicuro, a parte che hanno sempre un sacco di soldi, una mano sotto la tonaca se la lasciano mettere sempre.

Lasciamo perdere i frati. Poi niente al solito facciamo cose - sì giuro anche il frate - poi il ragazzo mi fa una richiesta che io gli dico, questo è un extra mica puoi entrare dove ti pare, lui però non vuole sentire ragioni e mi dà uno schiaffo che mi lascia lì, se penso che sembrava tanto un bravo ragazzo, sì continuo, io allora gli tolgo la mano da lì, provo ad andare dal frate - sarà pur sempre un frate dico - ma il frate giuro è talmente preso da Caterina che urla e spinge e bestemmia e sembra un diavolo.

Il ragazzo, dice, vedrai che ti piace, io gli do un calcio nelle palle così impara, lui mi dà una testata qui - guardi, dice che si è rotto? - io urlo e schiaccio una zampa al mio Teddy e tutto si immagini, al buio e con il frate che bestemmia.

Faccio per alzarmi. Il ragazzo mi agguanta per una caviglia, sento Teddy che ringhia - bravo Teddy - il ragazzo chiama il frate che è sempre lì sopra Caterina e urla “Dio Mio ancora?” ma non son sicura che sia la sua voce e mentre urla “Dio Mio” c’è un tonfo, come un melone che si rompe - devo dire anguria? - e mi arriva uno schizzo in faccia tipo acqua calda ma più densa e meno male dico perché quello schizzo mi sa che ha preso in faccia anche il ragazzo perché scivolo, mi molla la caviglia e io scappo.

Come dice? Qualcosa non torna? Lo devo raccontare di nuovo?

Io guardi lo giuro su Dio - lo so che l’altro è un frate - ma va bene, va bene, lo devo riscrivere perché la mia versione è troppo lontana dall’altro racconto e così non si capisce.

Prima di riscriverlo mi scusi signor agente, il mio Teddy?

Deve essersi preso una bella paura.