Monica Galanti Stampa

La paglia non è più asciutta. Si sta bagnando. Io lo so perché e come si sta bagnando, è la paglia su cui sono stesa. Non sono comoda, dovrei dire che sono riversa. Cambia qualcosa?

Dicono che gli animali non vedono i colori. Dicono che vediamo grigio e magari solo ispessimenti (più grigio) o diluizioni (meno grigio) del tono.

La paglia si sta bagnando. La paglia “normalmente” è gialla. Per me addirittura è bionda ma non posso raccontarvi perché ora – ho poco tempo.

Dicono che gli animali non hanno il senso del tempo, che non hanno la coscienza. Dicono che non vediamo i colori. La paglia si sta bagnando, progressivamente. Progressivamente è un avverbio di modo ma anche di tempo. E non è gialla. È ROSSA, si BAGNA, si BAGNA. Il pagliericcio su cui sono stesa, ma non sono comoda, dovrei dire riversa, è rosso.

Dicono che gli animali non hanno coscienza di come sono fatti, ad esempio.

Dicono che non vediamo i colori.

Il pagliericcio su cui sono malamente stesa è rosso. Si sta bagnando del mio sangue. Il mio sangue è rosso.

Dicono che gli animali non vedono i colori io lo sento questo rosso che esce da me.

Io non lo so perché certe cose accadono.

Ho poco tempo. Devo tralasciare i particolari pur sapendo che i particolari sono importanti.

Tralascio il luogo, e il momento in cui la cosa è accaduta.

Del resto è già accaduta.

Erano 2 uomini e 2 donne. Scendono tutti e quattro da una macchina. Gialla (questo è una particolare). Parlano, confabulano, uno degli uomini tocca una delle due donne una delle 2 donne tira per i capelli uno dei 2 uomini.

Allora l’altro fa così con l’altra la sposta la spinge la strattona la rovescia sul cofano della macchina le alza le gambe la strappa la tira la dimena, e l’altro prende l’altra la butta a terra la prende a calci la rovescia la tira la sveste le si mette sopra. Spingono urlano urlano si dibattono dicono. Dicono che gli animali non hanno paura.

Dicono. Dicono che gli animali non hanno coscienza.

Io non lo so cos’ho so che qualcosa mi ha spinto verso quei quattro che ho visto un’ingiustizia una cosa fatta male ho visto il dolore e l’ingiustizia e sono andata contro – i due uomini – mi hanno visto mi hanno sentita e non ci hanno pensato due volte, anche se erano in due, non ci hanno pensato due volte, una sola volta basta.

Le urla sono guaiti, i guaiti urla, le braccia zampe, le facce musi. Il sangue è sangue e sempre e solo sangue.

I quattro sono ripartiti insieme. Non l’avrei mai detto.

Ho male. Sono stesa dove mi hanno lasciato. Non sono sulla paglia.

È cemento, lo riconosco dall’odore. È asfalto. L’asfalto è grigio.

Dicono che gli animali non vedono i colori solo toni di grigio, più grigio meno grigio.

Sono stesa, dovrei dire riversa. Cambia qualcosa?

Sì cambia qualcosa, una sfumatura, che bella la parola “sfumatura”.

Ricordo che la paglia era gialla con molte sfumature.

>Il cane, sena dubbio colpito da una bastonata, non abbaia più<

>questa è sistemata<