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Mi chiamo Inge, Ingeborn Holm
e sono la fata della piazza
del mercato. La stirpe di Holm
si nasconde nel seno della razza
umana, e da secoli accanto
alla fontana compie miracoli
per chi riesce a cogliere l’incanto
sotto un cielo fatto di pinnacoli.
Ma v’era un giovanetto ahimé
che mi snobbava e aveva occhi
soltanto per Hans Hansen. “Perché
m’ignori? Collo sguardo non mi tocchi,
Tonio, Tonio Kroger... sciocco umano!
E perché il tuo sfiorarmi bramo
e non ho sentito mai di mano
mortal il tocco che dice: ‘t’amo’?”
Ma bastò una parola amara
una bella sera che - perdio! -
m’ero scocciata... per farmi amare.
E sì che dissi solo: “addio!” |