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Aveva riconosciuto in quei lineamenti il suo amore per sempre. Lo cercava di notte anche nelle sue scarpe, quando l’amore ti fa sperare di ritrovare il proprio oggetto ovunque! La spiava nelle sere profumate d’arancio a villa Altieri. Lei si chiamava Ellena.
Galeotto non fu un libro ma quel velo apertosi per caso, che la nascondeva. L’aveva vista mille volte e ormai conosceva quelle fattezze a memoria! Una sera però, che il profumo alla magnolia si faceva più intenso, Vincenzo notò una mossetta insolita nel suo piegare la testa. Sembrava schernire un non so che di bizzaro, qualcosa che forse, le era balenato in mente proprio in quel momento.
Poi la manica di batista le scivolò oltre il gomito, lasciandole la spalla scoperta. Un incanto rapì il cuore di Vincenzo, che quasi tornò a Napoli col petto dolorante!
Quella sera portò via con sé l’immagine di lei come egli stesso l’avrebbe ritratta, se fosse stato capace di disegnare.
Non poteva addormentarsi, con quel cuore di usignolo.
E fu solo per un suo desiderio che Ann Roodcliffe lo lasciò in quello stato per l’intera notte. |