Marta Cervino Stampa

BEDROSIAN BAOL

Petra, figlia di Lothar, figlio di Thor, fu Petra l’aliena (che viveva sotto la piazza del mercato in una caverna gotica) a fermare il cuore artificiale di Bedrosian, quando aveva 16 anni.

Com’era potuto accadere? L’aveva vista mille e mille volte. Ma quella sera – saranno state le radiazioni di Orione – la vide in una luce nuova.

Vide come fissava il Troll con cui parlava con il terzo occhio petulante, come portava alla nuca la mano da mutante, lasciando scoperti i tagli sul polso.

E soprattutto udì – lui solo – una parola indifferente, ma pronunciata con un suono caldo, studiato per arrestare i battiti del cuore.

E un sortilegio lo colpì, molto diverso da quello che da sciocco ragazzino aveva provato talvolta nel guardare Estella, anch’ella figlia di Lothar, figlio di Thor.

Bedrosian quella sera portò con sé l’albina treccia di Petra (non potendo cavarle i tre occhi cerulei, né le efelidi sul naso rimuoverle).

Ma non riusciva a dormire. Nel silenzio assoluto risentiva quella voce. E tentava di imitare il suono della parola che gli aveva paralizzato il cuore.

E, a ogni tentativo, rabbrividiva.