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Le cover del gruppo FANTASTICO
BookJockey Day 2009
28 novembre - Triennale di Milano
Il testo di partenza
THOMAS MANN
Tonio Kröger
La bionda Inge, Ingeborg Holm, figlia del dottor Holm, che abitava in piazza del mercato, dove si ergeva l'alta fontana gotica dai pinnacoli aguzzi, fu lei che Tonio Kröger amò quando ebbe sedici anni.
Come accadde? L'aveva vista mille volte. Una sera però la vide in una certa luce: vide come, discorrendo con un'amica, piegava il capo da un lato ridendo in un certo modo petulante, come in certo modo portasse la mano alla nuca - una mano di ragazzina non eccessivamente bella né eccessivamente fine - facendo scivolare oltre il gomito la manica di velo bianco, udì come accentuava in un certo modo una parola, una parola indifferente, con una sonorità calda nella voce, e un incanto rapì il suo cuore, ben più intenso di quello che aveva provato talvolta nel contemplare Hans Hansen, quando egli era ancora un ragazzetto sciocco.
Quella sera però portò via con sé la sua immagine con la treccia bionda e folta, gli occhi allungati, azzurri e ridenti e le leggere efelidi appena accennate sulla sella del naso; non poteva addormentarsi perché udiva la sonorità della sua voce, e tentò piano di imitare l'inflessione con cui aveva pronunciato quella parola insignificante e a ogni tentativo rabbrividiva.
Ed ecco le cover "lampo" elaborate il 28 novembre a cura dei riscrittori del gruppo Fantastico
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Caterina Baldi |
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Aveva riconosciuto in quei lineamenti il suo amore per sempre. Lo cercava di notte anche nelle sue scarpe, quando l’amore ti fa sperare di ritrovare il proprio oggetto ovunque! La spiava nelle sere profumate d’arancio a villa Altieri. Lei si chiamava Ellena.
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Paola Bartoccelli |
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Inge con i suoi capelli tinti di verde, figlia dell’astrotassista Holm, lei che abita sulla sesta nuvola fucsia del settimo cielo a destra, non ne veniva a capo. Tonio “capello furioso” aveva la parrucchieria sulla quinta nuvola verde del sesto cielo, proprio sotto la nuvola da cui cadeva Inge.
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Giuseppe Carrieri |
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Avevo appena festeggiato il mio dodici - miliardesimo compleanno ma dentro di me - inutile negarlo - mi sentivo ancora una Luna giovincella. In fondo tutti lo sanno, a rifletter luce, si campa a lungo.
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Marta Cervino |
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BEDROSIAN BAOL
Petra, figlia di Lothar, figlio di Thor, fu Petra l’aliena (che viveva sotto la piazza del mercato in una caverna gotica) a fermare il cuore artificiale di Bedrosian, quando aveva 16 anni.
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Caterina Colombo |
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Per un intero anno Inge aveva sedici anni. Per un intero anno Tonio la vide tutti i giorni. Ma la sua presenza non gli diceva nulla: insipida fanciulla con lo sguardo vacuo volto nell’aria.
I pensieri di Tonio, la notte, evocavano il bel viso efebico di Hans.
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De Isabella, Granvillani, Manfredi, Sanvito |
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La luna splendeva alta nel cielo stellato di mezzanotte e la sua luce rifletteva argentea sulle sue lunghe trecce bionde. Figlia del dottor Herman, abitava nella piazza più importante della città, dove si ergeva monumentale la chiesa gotica con i suoi pinnacoli aguzzi.
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Matteo Ferrari |
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La verde Grobeg, nata da una gemma di un’antica magnolia, si ergeva ai bordi di uno stagno, al centro del parco cittadino. Fu lei che il giovane tiglio Oinot amò quando aveva 160 anni.
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Elena Franchini |
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Era lei? Poteva essere lei quella creatura fatata che mille volte aveva incontrato nel bosco invisibile, persa in un gioco infantile con la luce sottile e le foglie e l’odore della pioggia e che mai aveva catturato il suo sguardo? Il cuore sembrava un tamburo africano suonato da mani inesperte.
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Anna Galli |
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La vecchia Polly, detta “Doga Spezzata”, la poltrona sfondata che da anni se ne stava piazzata davanti al camino, proprio di fianco all’Attizzatoio, fu lei che Joe Divano amò quando le misero una fodera nuova per il ricevimento di Capodanno.
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Lucia Lucchini |
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Difficile a credere quanto, una persona apparentemente normale, solo da uno sguardo, da un gesto, da una risata, si possa svelare...un mostro.
È questo che pensava il povero Jean, vedendo la sua amata, Gilda Les Proux, figlia del dottor Les Proux.
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Federico Misirocchi |
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29/11/09
Ogg: Risultati test. Emofonte ver 2.1
Egregio dott. Holm,
come sa l’altro giorno abbiamo avuto un risultato!
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Alessandra Moretti |
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Fantasy, fantascienza, fantapolitica, fantamatematica
Il punto P era prigioniero, poteva muoversi solo sulla circonferenza, a una distanza fissa dal suo carceriere, il centro O.
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Claudia Porta |
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La fata Inge, Ingeborg Holm, figlia del mago Holm, abitava su un albero in una piazza di periferia, dove si ergeva una vecchia fontana dall’acqua torbida, fu lei che Tonio Kroger amò quando era solo un giovane Troll.
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Maria Valentina Principi |
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Mille volte aveva ammirato la sua compostezza, la sua maestosa, ma umile grandezza nel sovrastare l’alta fontana gotica che era diventata il simbolo della città di Lyn.
Quella sera però Tröger non si limitò ad ammirarla, ma sentì il bisogno di guardarla.
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Alessandro Re |
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Rividi Tonio, l’altro ieri, Tonio Kröger. Ora è innamorato di una ragazzina di nome Inge, niente di che: ha le lentiggini. È la figlia del dottor Holm, se non erro, quello che abita in piazza del Mercato: un brutto posto, poco tranquillo.
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Marta Rivetti |
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La bionda mecheata rossa Inge, Ingeborg Von Triglienholm, fu proprio lei che tormentò il giovane Tonio Kröger di appena sedici anni. Inge abitava nella piazza del mercato col padre Itticologo, Herr Liskendurr.
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Beppe Roncari |
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Mi chiamo Inge, Ingeborn Holm
e sono la fata della piazza
del mercato. La stirpe di Holm
si nasconde nel seno della razza
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Agostino Tazzini |
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La sera del suo quarantanovesimo compleanno, Tonio Kröger, aperto il quaderno dalla copertina rossa, lisciò a lungo la pagina bianca con la mano aperta, prima di intingere nel calamaio la cannuccia dal pennino nuovo.
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Elia Zenoni |
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Quando Tonio entrò nel pub non ci volle molto perché fosse notato. D’altronde, come tutti i santi giovedì, si aspettavano comparisse da dietro la porta a vetri del locale. Una mano si alzò da un tavolo sulla sinistra e cominciò a sventolare attirando la sua attenzione. Tonio li raggiunse e si sedette con loro.
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