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AVVENTURA NELLA FORESTA
Dopo un po’ arrivarono in un punto inesplorato.
Accettarono la novità.
Joan fece le sue ipotesi. Philip avanzava con la sua esperienza, ma Joan talvolta lo faceva deviare proponendogli, per il vantaggio della propria età, di avventurarsi fuori dal sentiero o di affrettare il passo. Ora, come tre giorni prima, erano in un punto difficile, nei pressi di una palude. Le fronde erano intricate e il terreno era così fangoso che temevano ad ogni istante di sprofondarvi. Procedevano carponi passo dopo passo, l’una sulle orme dell’altro. Dopo un po’ iniziarono a procedere quasi ventre a terra. Philip era impegnato a tranciare i rami bassi, appena sopra il livello del fango, a mo’ di sentiero. Joan provvedeva a spostarli o riporli sul cammino ove lo sperimentava altrimenti impraticabile.
Ad un tratto, poiché Philip si era spinto molto più avanti, Joan temette di averlo perso e urlò.
In realtà ora era diventato tutto più facile: procedere, deviare verso un luogo più asciutto, lasciarsi alle spalle il pericolo peggiore.
magis audacter quam parate! |