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La giornata trascorse tra alcool e sigarette. Si fecero dei giuramenti. Chicco gli spiegò il suo piano. Spillo lo interrompeva con le sue paranoie mentre l’amico, passandogli lo spinello, lo rassicurava.
Erano in sala prove, come il giorno prima. I muri tappezzati di poster di Kurt Cobain, la luce del soffitto evidenziava la densità di fumo nella stanza. Se ne stavano sdraiati si vecchi cuscini segnati dalle bruciature di sigarette.
Da quel giorno presero a fare affari regolarmente, tutte le sere. Chicco andava ad infilare la marijuana in un interstizio del muro, infondo allo stabile, dal lato della strada.
Spillo veniva a prenderla e a metterci i soldi, lamentandosi sempre per la scarsa quantità.
Un pomeriggio che le ronde erano in sciopero, Spillo fu preso dalla voglia di fumare, e subito. Non era difficile convincere Chicco ad un guadagno extra, mentre le ronde urlavano in piazza. |