Basilicò, Bulgaro, Caspani, Nizzola Stampa

La giornata precedente era stata frenetica; ma tutte le sue fatiche erano state vane. La Paz era sempre enorme, e Rodolphe non sapeva dove cercare.

Quartiere Domingos, gli avevano fatto sapere; locale d’angolo.

Dove fosse non ne aveva ancora idea.

Scende dal taxi davanti ad un bar piuttosto malfamato e spera che il tassista abbia ben capito il luogo che gli aveva indicato.

Il locale è sprangato ma, dall’interstizio di uno stipite, spunta l’angolo di un foglio. Lo prende e lo apre cercando di mascherare la sua crescente agitazione. Una sola frase; un’altra città: “Medellin, ci sarò”. Si appoggia al muro: gli occhi chiusi, il foglio stretto al petto. Guardando dalla sua finestra del palazzo di fronte Emma vede che il suo biglietto è giunto a destinazione.

Un mattino che Carlos era uscito prima dell’alba, Emma seppe che era il momento giusto. Prese il primo aereo per Medellin e partì.