Vanadia Cantaro Stampa
LE PREMESSE PER UNA BOTTA IN TESTA

Io sono siciliana, nata e cresciuta a Gela, pur sempre in Italia, eh...ma gelosa fino al midollo. Donna al contempo pratica ed eccentrica, se mai ve ne furono. Mio padre sparì presto, insieme al vento, mentre la mia vera famiglia vive ancora nella terra rossa della Sicilia. Io, che sono un po’ dell’uno e un po’ degli altri, partii alla volta del nord.

Presi confidenza con la metropoli milanese, con i suoi ritmi e i suoi vuoti, così vicini alla mia sicilianità. Mi persi nei miei dubbi bucati, ma senza lasciarmene rallentare.
Credetemi, ero proprio fatta per quella vita: sapevo improvvisarmi in tutto. Dopo qualche anno decisi pure di sposarmi con un’anima gentile, dalla quale avrei voluto un figlio.

Una come me, si sa, è combattiva, inutile dirlo; e se si ha a che fare dalla mattina alla sera con una città gremita di assidui lavoratori, c’è poco di che distrarsi. Ed ero impegnatissima, infatti. Senonché una volta conobbi un Amico, un osso duro, privo di concessioni, per ogni sorta di dubbio, che nel corso di pochi mesi, intrisi di parole, sbriciolò tutti i miei pilastri esistenziali.

Mi lasciai innamorare.

Il mondo scomparve nel buio, e io non sentii né capii più nulla.