Patrizia Argentino Stampa

Sono italiano, nato e cresciuto a Torino, in Piemonte; settentrionale fino al midollo, con una forte inflessione dialettale nella voce. Mio padre ara fabbro e mio nonno veterinario di mucche e all’inizio io mi cimentai in tutti e due i mestieri, perché essendo pratico avevo una gran fretta di capire quale fosse il mestiere più adatto a me. Data la mia manualità e propensione al “fabbricare” e siccome eravamo nei gloriosi anni ’60 del Boom economico, quale migliore idea quella di impiegarmi nella fabbrica di automobili alle porte della mia città?! Beh, credetemi: ero fatto per quel mestiere! E giorno dopo giorno, mettendoci una passione inaudita, accettando turni snervanti senza straordinari pagati, diventai il pupillo del padrone e presto ebbi un reparto tutto per me, con parecchi operai alle mie dipendenze. Non fu facile perché avevo a che fare con gente rozza che cominciava a vaneggiare parlando di diritti e di potere operaio, ma io ero un tipo combattivo e per il bene della fabbrica, per la quale nutrivo un affetto quasi filiale, mi sforzavo di ascoltare le loro ragioni, senza mai perdere la calma. Del resto, da qualche parte, nel profondo, intuivo che la vita in catena di montaggio potesse dare alla testa, con tutto quel rumore assordante e l’andirivieni di pezzi meccanici infernali. Così, anche quel giorno, quando nel corso di uno scambio di idee un po’ vivace, Ciro, operaio napoletano, mi colpì con una leva di ferro sul cranio, non reagii. O meglio: non feci in tempo, perché il mondo scomparve nel buio e io non sentii ne capii più nulla.

Ma il peggio fu quando mi risvegliai. Mi resi conto ad un tratto di avere rischiato di morire per difendere le ragioni del padrone e quella che fino ad allora avevo considerato una madre amorevole adottiva, (quella vera la persi da bambino) la fabbrica, diventò una Medea contemporanea. Ero diventato anch’io parte di quel congegno infernale. Allora il mio spirito pratico venne meno di colpo. Mi infilai un fiore tra i capelli e seguii gli altri in manifestazione. Peace and Love.