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Sono francese o meglio parigina, nata e cresciuta nella Ville Lumière, la città più romantica del mondo.
Ho succhiato l’amore doloroso con il latte, quando mia madre Nicole mi allattava ascoltando Edith Piaf e piangendo per mio padre, che se ne era andato prima della mia nascita. Storia d’amore
sfortunata la loro, come tante altre: si erano conosciuti nella boulangerie in cui lavoravano entrambi, vicino a Notre Dame. Pier faceva il fornaio di notte, impastando le baguette che Nicole vendeva di giorno, sorridendo a tutti i clienti.
Credetemi, il corteggiamento non era stato semplice, incontrandosi solo dieci minuti al giorno, tra la fine del turno di lui e l’inizio di quello di lei, potendo scambiare solo pochi sguardi e poche parole. Però Pier aveva sentito subito che erano fatti l’uno per l’altra e a Nicole lui era piaciuto molto, soprattutto quelle braccia forti per il tanto impastare. Braccia e spalle che erano sempre piaciute anche a Gaston, l’altro fornaio, che sospirava da anni guardando Pier durante il turno di notte. Una passione trattenuta a lungo purtroppo sfociò il giorno dell’annuncio delle nozze tra Pier e Nicole, quando Gaston imbracciò la pala da fornaio e assestò un colpo pesante sulla testa di Pier, facendolo sprofondare nel buio e lasciando mia madre vedova prima di sposarsi e me orfana prima di nascere. |