Bruno Melis Stampa

SCUOLA DELL'AMORE

Sono francese, nato e cresciuto in quel di Avee Les Mains, fiero discendente della nazione più romantica del mondo nonché fulgido esponente della sua pratica, quella romantica per intenderci, a tutti i livelli.

Provengo da una famiglia in cui l’amore si respirava senza sosta: mio padre gestiva una palazzina di sua proprietà che aveva adibito a casa d’appuntamento; la mamma invece, che papà non voleva girasse per la casa per evitare fraintendimenti, si occupava di vendere oggettistica varia per, come diceva lei, “Espandere l’amore”, nel negozio adiacente alla palazzina.

Ho voluto dare una svolta all’impresa di famiglia e fondare una scuola: essendo cresciuto tra oggetti in lattice, gatti a nove code e creme mirabolanti ho toccato con mano di come la gente abbia la necessità di amare anzitutto se stessa. Ho aperto quindi una “Scuola dell’amore”. Dopo qualche anno c’erano circa duemila iscritti. C’era una sola materia proposta ma l’insegnamento, o meglio l’autoinsegnamento, non era cosa affatto facile. La materia era interpretare a libero piacimento e senza limiti di tempo, la Legge di Onan, tanto rigida nel contenuto quanto flessibile nella forma.

Nonostante abbia ormai settant’anni posso senza dubbio dire che l’amore della mia vita è nato tra i banchi di scuola, dove una mia coetanea iscrittasi per gioco, mi ha massaggiato la testa con le sue dolci mani. Da quel momento il mondo scomparve nel buio, e io non sentii né capii più nulla.