|
Le cover del gruppo AMORE
BookJockey Day 2009
28 novembre - Triennale di Milano
Il testo di partenza
MARK TWAIN Un americano alla corte di re Artù
Le conseguenze di una botta in testa
Sono americano, nato e cresciuto a Hartford, nel Connecticut; yankee fino al midollo, uomo pratico se mai ve ne furono. Mio padre era fabbro ferraio, mio zio veterinario di cavalli, e io, all’inizio, ero un po’ dell’uno e un po’ dell’altro. Poi mi impegnai in una grande fabbrica di armi, e presi ben presto confidenza non solo con i fucili, cannoni e revolver, ma anche con quelle belle macchine a vapore che fanno risparmiare tanta fatica.
Credetemi, ero proprio fatto per quel mestiere: sapevo fabbricare di tutto. Dopo qualche anno ero sovrintendente capo, con quasi duemila operai alle mie dipendenze.
Uno come me è un tipo combattivo, inutile dirlo; e se si ha a che fare dalla mattina alla sera con un paio di migliaia di rudi lavoratori del braccio, c’è proprio da divertirsi. E mi divertivo, infatti. Senonché una volta trovai un osso duro, un vero tanghero che, nel corso di un piccolo scambio di idee, mi assestò sul cranio la leva di ferro che teneva in mano. Il mondo scomparve nel buio, e io non sentii né capii più nulla.
Ed ecco le cover "lampo" elaborate il 28 novembre a cura dei riscrittori del gruppo Amore
|
|
Patrizia Argentino |
|
|
Sono italiano, nato e cresciuto a Torino, in Piemonte; settentrionale fino al midollo, con una forte inflessione dialettale nella voce. Mio padre ara fabbro e mio nonno veterinario di mucche e all’inizio io mi cimentai in tutti e due i mestieri,
|
|
Leggi tutto...
|
|
Luisa Paola Bassu |
|
L'unica cosa che rimane da fare dopo una botta in testa è scrivere lettere. Fabbrica d'armi, la stessa dove lavoravi tu, tenerne la contabilità, cosa che tu disprezzi. L'unico tuo motivo e il "signor bisogni no", la crisi, altrimenti saresti restato a fare il veterinario di cavalli, laggiù, nel Connecticut anziché venire qui, a fabbricare revolver.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gaia Campolmi |
|
|
Sono francese o meglio parigina, nata e cresciuta nella Ville Lumière, la città più romantica del mondo.
Ho succhiato l’amore doloroso con il latte, quando mia madre Nicole mi allattava ascoltando Edith Piaf e piangendo per mio padre, che se ne era andato prima della mia nascita. Storia d’amore
|
|
Leggi tutto...
|
 |
 |
 |
| Matteo B.Bianchi durante il suo intervento |
Due riscritori all'opera |
|
|
|
Vanadia Cantaro |
|
LE PREMESSE PER UNA BOTTA IN TESTA
Io sono siciliana, nata e cresciuta a Gela, pur sempre in Italia, eh...ma gelosa fino al midollo. Donna al contempo pratica ed eccentrica, se mai ve ne furono. Mio padre sparì presto, insieme al vento, mentre la mia vera famiglia vive ancora nella terra rossa della Sicilia. Io, che sono un po’ dell’uno e un po’ degli altri, partii alla volta del nord.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Ferruccio Cetti |
|
|
Fabrizio era un imprenditore brianzolo. Ebbe successo fabbricando armi che esportava in tutto il mondo, un mercato che purtroppo non conosce mai crisi.
Viveva ad Agrate Brianza, nel piano superiore al capannone di sua proprietà. Aveva ereditato la passione per le armi dal padre, che l’aveva anche aiutato ad aprire l’attività.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Lucia Ciocia |
|
|
Sono uno yankee americano. Sono nato e cresciuto in un posto pieno di prati e animali. Hartford, nel Connecticut.
Mio padre era fabbro ferraio e io veterinario di cavalli. Amavo quelle bestie.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Giovanni Civa |
|
|
LE CONSEGUENZE DI UNA LINGUA IN BOCCA
Sono emiliano, nato bene e cresciuto male a Parma, nell’Emilia appunto altrimenti non sarei emiliano. Giratubi fino al midollo, uomo idraulico. Mio padre era un lavandino,se mai ve ne furono come lui, mio zio era famoso per aver sempre l’influenza, cagotto e raffreddore.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Andrea Ferrando |
|
|
Paolo posò il bicchiere vuoto sul bancone. Ancora la testa gli girava e il whiskey non era stato di alcun aiuto.
- Sentite, non mi ricordo più nulla.
In effetti, qualcosa cominciava a ricordare, ma non l’avrebbe mai rivelato a nessuno.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Laura Frascati |
|
|
Sono italiana, nata e cresciuta a Barberino di Mugello, nella campagna toscana.
Di origini contadine, donna pratica e abituata a vivere con semplicità.
Mio padre era calzolaio, mia madre insegnante elementare. Ed io, all’inizio ero un po’ dell’uno e un po’ dell’altra.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Luca Maino |
|
|
Mi sun lumbard, nato e cresciuto a Sesto, nella cintura industriale milanese; baüscia fino al midollo; quadrato e piano come non ce ne sono più in giro. Mio padre lavorava in officina, mio zio aveva un pezzo di terra, con oche e galline, dalle parti di Concarezzo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Maria Pia Mariotto |
|
|
Sono americano, nato e cresciuto a Hartford, Connecticut, con padre fabbro ferraio e zio veterinario di cavalli. Per ragioni di nascita e di ambiente dovrei essere yankee fino al midollo, amante di cavalli, abile cavalcatore e pratico di cose che riguardano da vicino queste splendide creature.
|
|
Leggi tutto...
|
|
F.Mazzei, L.Noviello, S.Mariani, C.Catozzi, G.Errico, C.Vitiello |
|
|
Un colpo e non capii più nulla. Intorno a me il buio più assoluto, neanche la mia voce che emetteva flebili lamenti, aveva la forza di uscire dalla mia gola, si tratteneva lì statica. Il silenzio che pervadeva la notte si rifletteva nei miei pensieri.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Bruno Melis |
|
|
SCUOLA DELL'AMORE
Sono francese, nato e cresciuto in quel di Avee Les Mains, fiero discendente della nazione più romantica del mondo nonché fulgido esponente della sua pratica, quella romantica per intenderci, a tutti i livelli.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Giuseppe Mistretta |
|
|
Sono siciliano, nato e cresciuto a Palermo, quartiere Brancaccio. Siciliano fino all’osso.
Mio padre vendeva “CACCAVETTA E SIMENZA” ai bordi delle strade, mia madre non l’ho mai conosciuta.
Io non ero né carne, né pesce.
|
|
Leggi tutto...
|
 |
 |
 |
 |
| Massimo Villa e Tina Venturi in azione |
Paolo Nori interpreta Chlebnikov |
|
|
Sergio Palmieri |
|
LE CONSEGUENZE DI UNA BOTTA
Sono lombardo, nato e cresciuto a Caronno Pertusella, in Brianza; da buon brianzolo sono uno che bada al sodo. Mio padre era medico, mio zio macellaio, e io, all’inizio, ero un po’ dell’uno e un po’ dell’altro: i miei amici non volevano mai giocare al “dottore” con me.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Fiamma Petrovich |
|
|
Sono una professionista, le russe sono molto quotate sulla piazza di Roma; sono russa e capace di ascoltare, se un uomo mai ne avesse bisogno. Mia sorella è nella moda, nostra cugina anche a Milano, che pure è una buona piazza.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Cecilia Porta |
|
|
Sono nata a Parigi nel 1970, vivevo in un appartamento che si affacciava su Notre Dame; la mattina mi svegliavo con il suono delle campane e il profumo delle brioches appena sfornate: la mia famiglia, secondo quanto diceva mio padre, aveva la stessa eleganza e la stessa grazia che erano proprie di Maria Antonietta.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Stefania Portaccio |
|
LE CONSEGUENZE DEL FATTO
Sono meridionale, nata e cresciuta a Lucugnano, un paesino nel tacco d’Italia. Più meridionale di così non si può, molte parole e pochi fatti. Come tutti in famiglia. Mio padre, ad esempio, era avvocato a parole. Nei fatti non faceva niente. Mia zia tramava contro il resto della famiglia e del paese.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Marzia Possenti |
|
|
Sono americano, nato e cresciuto ad Hartford, yankee fino al midollo, uomo pratico e senza peli sulla lingua. Ah, dimenticavo, sono un incompreso.
Mio padre era fabbro ferraio ma io sono allergico al ferro; mio zio veterinario di cavalli: indovinate quale specie animale mi causa drammatiche e disgustose eruzioni cutanee?
|
|
Leggi tutto...
|
|
Roberta Ranaldi |
|
|
Sono americano, nato e cresciuto nel Connecticut. A venticinque anni ho deciso di partire per New York, portandomi dietro le uniche cose che avevo ricevuto: il carattere duro e i modi bruschi di mio padre, fabbro ferraio fino al midollo, e l’abitudine di trattare tutti come animali di mio zio,
|
|
Leggi tutto...
|
|
Vincenza Tritta |
|
|
Fui italiano, nato non ricordo dove, forse vicino al confine orientale, cresciuto tra Pavia e Milano sicuramente.
Sono stato figlio di mamma e papà, fui anche scout, un po’ prete ed ingegnere e a mia volta padre
|
|
Leggi tutto...
|
|
Sonia Vegetti |
|
|
LE CONSEGUENZE DI UNO SGUARDO
- Cos’è successo? Dov’è la mia fabbrica di armi, i miei carri armati? Dove sono i miei duemila operai?
Michelle cerca di calmare quello che fino a qualche giorno prima era sempre stato il classico yankee alla ricerca del soldo facile.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
|